Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Karl Marx

breve introduzione di Manuel Santoro

Due sono gli elementi che Engels riprende in questo scritto sull’amico Marx e sui quali anche noi rivolgiamo particolare attenzione. Prima di tutto, la concezione materialistica della storia e, a seguire, il rapporto capitale-lavoro. Entrambi elementi che la nostra Scuola Rossa affronta sin dalla Fase I e sui quali ci soffermiamo con dovizia di dettagli sin dall’inizio del corso base. La Fase I della Scuola Rossa di Convergenza Socialista inizia, difatti, con la comprensione del materialismo storico, la storia delle società e la loro evoluzione iniziando da quelle comunistiche primitive per arrivare alla nostra società capitalistica. Con il testo di Marx, Lavoro salariato e Capitale invece, affrontiamo nel dettaglio, considerando naturalmente il livello base del corso, il rapporto capitale-lavoro. Tutto il nostro corso della Fase I è comunque immerso nella comprensione del rapporto/scontro tra il grado di sviluppo delle forze produttive e i rapporti sociali di produzione. Questo breve scritto di Engels ha il pregio di soffermarsi su questi due tratti titanici e rivoluzionari di Marx e di evidenziare le prospettive di reale emancipazione della classe operaia la quale, senza educazione e senza coscienza del suo ruolo storico nella società capitalistica, rimane in balia delle alte onde dell’oppressione e dello sfruttamento capitalistico.  

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Tendenze a lungo termine

di Renato Gatti

Tra guerra, epidemia e inflazione l’orizzonte temporale dello studio della tendenza economica si è molto accorciato, riducendo l’attenzione sul breve termine ed abbandonando la visione a lungo termine. Il tema è quello del rapporto tra lavoro umano e macchine, tema che ha interessato l’economia fin dai suoi tempi di classicità; la questione, ridotta all’essenza è: potrà il lavoro delle macchine sostituire il lavoro umano? Ed in caso affermativo quali saranno le conseguenze nei rapporti tra le classi sociali? E che fine farà il plusvalore tipico prodotto del lavoro umano nel capitalismo?

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  • Pubblicato in Economia

Redistribuzione e sfruttamento

di Renato Gatti

“C’è uno scritto molto noto di Marx, la Critica del programma di Gotha, in cui il tema delle decisioni che riguardano l’accumulazione è affrontato con forza. Qui Marx, nel 1875, muove un critica decisa ad alcune proposizioni contenute nel programma elaborato al congresso di Gotha dai socialdemocratici tedeschi.

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Celebriamo il cinquantenario del Partito Comunista Cinese

di Mario Eustachio De Bellis

L'importante è saper studiare. Nel momento attuale, seguendo la direttiva "Leggere e studiare seriamente per assimilare il Marxismo", tutti i compagni del nostro Partito, soprattutto i quadri superiori, studiano coscienziosamente le opere di Marx, Engels, Lenin e Stalin, le opere del Presidente Mao, l'esperienza storica accumulata dal nostro Partito negli ultimi 50 anni come anche la nuova esperienza di oggi.

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Il legame tra i rapporti di distribuzione e i rapporti di produzione

di Manuel Santoro

Il revisionismo, il filone revisionista del marxismo, si è mosso su diversi campi nel corso della storia scritta. Campi che hanno abbracciato gli aspetti teorici, molto spesso gli aspetti politici ed economici, con la svendita della funzione dei sindacati nelle fabbriche e nelle aziende, e ultimamente organizzativi, con lo svuotamento de facto della funzione pedagogica, educatrice, dei partiti politici.

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La teoria marxista ci spiega in che mondo viviamo

di Clara Treves

Marx ha scritto che ci sono 3 fasi della formazione di una nuova società dopo che ha avuto luogo la rivoluzione socialista:

I - periodo di transizione dal capitalismo al comunismo;

II - comunismo in prima fase (o fase inferiore);

III - comunismo in seconda fase (la fase superiore) o comunismo completo.

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E’ indispensabile evitare qualsiasi concessione teorica nella pratica politica

di Manuel Santoro

Ognuno può dunque vedere quanto manchi di tatto il Raboceie Dielo quando agita trionfalmente la frase di Marx: "Ogni passo del movimento reale è più importante di una dozzina di programmi". Ripetere queste parole in un momento di sbandamento teorico, è come "fare dello spirito a un funerale". Queste parole, d’altra parte, sono estratte dalla lettera sul programma di Gotha, nella quale Marx condanna categoricamente l’eclettismo nell’enunciazione dei principi. Se è necessario unirsi - scriveva Marx ai capi del partito - fate accordi allo scopo di raggiungere i fini pratici del movimento, ma non fate commercio dei principi e non fate "concessioni" teoriche. Questo era il pensiero di Marx, e fra noi si trova della gente che nel suo nome tenta di sminuire l’importanza della teoria! [1]

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Lavoro salariato e capitale. Parte V

di Karl Marx

L’accrescimento del capitale produttivo e l’aumento del salario sono però davvero così inseparabilmente uniti come pretendono gli economisti borghesi? Non dobbiamo creder loro sulla parola. Non dobbiamo nemmeno creder loro che, quanto più florido è il capitale, tanto meglio viene ingrassato il suo schiavo. La borghesia è troppo intelligente, essa sa fare i conti troppo bene, per condividere i pregiudizi dei signori feudali, i quali si vantavano dello sfarzo della loro servitù. Le condizioni di esistenza della borghesia la costringono a calcolare.

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Lavoro salariato e capitale. Parte IV

di Karl Marx

Se cresce il capitale, cresce la massa del lavoro salariato, cresce il numero dei salariati; in una parola, il dominio del capitale si estende sopra una massa più grande di individui. E supponiamo pure il caso più favorevole: se cresce il capitale produttivo, cresce la domanda di lavoro, e sale perciò il prezzo del lavoro, il salario.

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Lavoro salariato e capitale. Parte III

di Karl Marx

Il capitale consta di materie prime, di strumenti di lavoro e di mezzi di sussistenza d’ogni genere, che vengono impiegati per la produzione di nuove materie prime, di nuovi strumenti di lavoro, di nuovi mezzi di sussistenza. Tutte queste sue parti costitutive sono creazioni del lavoro, prodotti del lavoro, lavoro accumulato. Il capitale è lavoro accumulato che serve come mezzo per una nuova produzione.

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