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Attacco USA-Israele contro l’Iran e il contesto mondiale In evidenza
Parte dei lavori della Scuola Rossa: "Analisi quotidiane".
15.06.2025 - L’oligarchia finanziaria occidentale, e i loro servi in politica, sono dalla parte sbagliata della storia. Per servi dell’oligarchia finanziaria intendiamo le classi politiche, al governo ma anche tendenzialmente all’opposizione parlamentare, che guidano sotto dettatura di tali oligarchie finanziarie i propri paesi imperialistici.
Per servi dell’oligarchia finanziaria intendiamo, però, anche le classi politiche, al governo ma anche tendenzialmente all’opposizione parlamentare, che guidano, sempre sotto dettatura di tali oligarchie finanziarie, i propri paesi che sono de facto satelliti dei paesi imperialistici.
Abbiamo rimarcato in passato come i paesi imperialistici siano oggi Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e Giappone, con la lenta emersione del Canada, e ciò implica come tali paesi siano sotto il controllo politico ed economico della classe dominante in questa fase imperialistica: l’oligarchia finanziaria. Non che gli altri paesi, non imperialistici ma comunque nel capitalismo, non siano sotto il controllo politico ed economico dei paesi imperialistici. Lo sono, e con certe gradazioni, anche in modo più feroce. Quando diciamo che i paesi sopra menzionati sono imperialistici, diciamo che tali paesi sono sede delle grandi banche e della grande finanza che guidano il mondo occidentale.
L’Italia, per esempio, non è un paese imperialista per sé, in quanto deficitaria delle condizioni necessarie per definirsi “imperialista” (e lo vedremo), ma è un paese satellite dei paesi imperialisti e, quindi, un livello sotto in termini egemonici rispetto a Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone e Canada. Di conseguenza, l’Italia è un paese capitalistico senza alcuna sovranità economica né politica, ma teleguidato dalle oligarchie finanziarie che risiedono altrove. Negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia, in Giappone…lentamente anche in Canada.
Ora, la potenza dell’oligarchia finanziaria non è altro che la potenza del capitale finanziario, ovvero della simbiosi, della fusione tra capitale industriale e capitale bancario con le grandi banche che guidano l’industria, e di conseguenza l’economia e la politica.
Lenin, per esempio, ci dice che la fusione del capitale bancario col capitale industriale porta alla formazione, sulla base di questo "capitale finanziario", di un'oligarchia finanziaria. Ma non solo. Le condizioni che definiscono l’imperialismo, e quindi, un paese imperialista sono:
1) la concentrazione della produzione e del capitale, che ha raggiunto un grado talmente alto di sviluppo da creare i monopoli con funzione decisiva nella vita economica;
2) la fusione del capitale bancario col capitale industriale e il formarsi, sulla base di questo "capitale finanziario", di un'oligarchia finanziaria;
3) la grande importanza acquistata dall'esportazione di capitale in confronto con l'esportazione di merci;
4) il sorgere di associazioni monopolistiche internazionali di capitalisti, che si ripartiscono il mondo;
5) la compiuta ripartizione della terra tra le più grandi potenze capitalistiche.
Queste condizioni devono essere tutte valide, simultaneamente, per definire un paese imperialistico con una oligarchia finanziaria in quanto classe dominante. Come detto, i tentacoli dell’oligarchia finanziaria non risiedono solo nel proprio paese, ma si allungano fortemente, ove possibile, in tutto il mondo. Nel mondo occidentale con la servitù delle classi politiche, come in Italia; in Africa, Asia, nel Sud del mondo con il colonialismo.
Questo lungo e largo preambolo, ci porta quindi a concludere che l’oligarchia finanziaria occidentale che ha il suo cuore nella City di Londra, nella Banca d’Inghilterra, nelle grandi banche, nei grandi centri finanziari, nei grandi fondi speculativi, multinazionali della finanza, delle banche e delle armi, statunitensi, canadesi, francesi, tedesche e nelle famiglie oligarchiche collegate e proprietarie di tali “risorse”, hanno l’obiettivo dell’egemonia mondiale. Del potere, il loro, esteso all’intero pianeta. L’arricchimento senza limiti è il loro obiettivo e ciò implica la necessità di distruggere i paesi non allineati alla loro egemonia, e i paesi socialisti, nonché impoverire le classi operaie e lavoratrici salariate a casa loro come altrove.
È evidente come l’Unione Europea sia stata ed è oggi uno strumento dell’oligarchia finanziaria, uno strumento dell’imperialismo. L’Unione Europea è una sovrastruttura dell’imperialismo. L’Unione Europea è il braccio politico dell’oligarchia finanziaria in Europa e ha l’obiettivo di impoverire le classi operaie e lavoratrici salariate in Europa anche grazie al servizio genuflesso dei media, dell’informazione, della comunicazione, che esattamente come le classi politiche sopra menzionate sono al servizio dell’imperialismo.
L’Unione Europea cerca di dare forma ad una retorica bellicista e di feroce contrapposizione contro i lavoratori, in casa propria ovvero nei paesi imperialisti, e contro quei paesi che stanno invece combattendo l’imperialismo occidentale: Russia, Iran, Cina, Brasile, Venezuela, ecc. Quei paesi, essenzialmente, che oggi stanno convergendo nei B.R.I.C.S.
Tutto ciò che vi abbiano esposto risponde alla domanda: cosa è e come opera l’oligarchia finanziaria?
Ora, supponendo che l’oligarchia finanziaria operi nel modo da noi esposto e supponendo che abbia a suo servizio non solo i paesi in cui nasce ma anche paesi satelliti quali l’Italia, la Grecia, la Polonia e tutti quei paesi che compongono la NATO, braccio militare dell’oligarchia finanziaria, cosa devono fare allora quei paesi che sono vittime della ferocia del fascismo economico dell’imperialismo? Nel campo che resiste la forza dell’imperialismo non abbiamo solo paesi non allineati quali Russia e Iran; ci sono anche paesi che sicuramente non sono allineati poiché sono nel socialismo, seppur in fasi diverse: Cina, Cuba, Corea del Nord, Vietnam e Laos. Cosa fare?
Prendiamo, per esempio, ciò che sta accadendo tra Iran e Israele. L’Iran è vittima dell’attacco imperialistico USA-Israele, che abbiamo analizzato precedentemente. Ebbene, l’imperialismo statunitense, che aiuta e sostiene in tutti i modi il regime sionista e genocida israeliano, avrebbe mai pianificato e deciso di attaccare l’Iran se l’Iran avesse avuto l’atomica? Assolutamente no! Ed è la storia che ce lo dice.
L’Unione Sovietica arrivò all’arma nucleare in tempi brevi dopo gli Stati Uniti e ciò evitò l’attacco atomico da parte degli USA all’Unione Sovietica che molto probabilmente ci sarebbe stato. Pensate, per esempio, alla deviazione maccartista nel dopoguerra. Qualcuno si azzarda oggi ad attaccare, o suggerire un attacco, contro la Corea del Nord? Ma non ci pensano neanche, poiché sanno bene che il compagno Kim possiede l’arma atomica.
Dovrebbe, allora, l’Iran andare nella stessa direzione? Noi siamo convinti di sì, poiché l’imperialismo non smetterà mai di attaccare per raggiungere gli obiettivi che abbiamo introdotto precedentemente: cambio di regime a Teheran, e quindi, distruzione dei BRICS e raggiungimento della grande Israele. Dopotutto, c’è un motivo per il quale si discorre di “deterrenza nucleare”. Con i prepotenti bisogna essere forti, sicuri. Contro le mire dell’oligarchia finanziaria vi è una sola deterrenza. Quella nucleare.
Quali sono i paesi che possiedono armi nucleari, certamente in numero differente? Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele. Perché Israele possiede l’atomica? La parità su questo punto tra Israele e Iran è necessaria.
Arriviamo, ora, alla seconda parte del nostro intervento: l’oligarchia finanziaria occidentale, e i loro servi in politica, sono dalla parte sbagliata della storia. Abbiamo visto cosa è e come opera l’oligarchia finanziaria; abbiamo visto chi sono i servi politica. Ma approfondiamo un attimo.
Partiamo dai paesi imperialisti. Abbiamo Trump, il quale come qualsiasi altro presidente, è schiavo delle lobby che hanno finanziato le sue campagne elettorali (AIPAC è una di queste, che detta la linea per ciò che concerne Israele). Abbiamo Carney del Canada, che ha ricoperto incarichi economico-finanziari in Goldman Sachs e nella Banca del Canada. Abbiamo Merz in Germania, che ha ricoperto incarichi in consigli di amministrazione, di sorveglianza di diverse società finanziarie tra cui BlackRock Germania. Abbiamo Macron il quale viene direttamente dalla banca d’affari Rothschild & Co.
Per ciò che concerne Starmer nel Regno Unito, la questione non è il singolo politico oppure il partito di riferimento, ma il paese in sé ad essere il centro finanziario per eccellenza, la cui organizzazione politica a due partiti non consente l’emersione di alcuna figura che esca dal seminato tracciato dal capitale finanziario. Esattamente come negli Stati Uniti.
E l’Italia? Abbiamo detto come l’Italia non sia un paese imperialista ma sia serva dell’imperialismo, con una classe politica completamente schiavizzata dal capitale finanziario occidentale. Non è molto complicato rivedere nel governo Meloni una sorta di Draghi 2.0. Sull’attacco di USA-Israele, poi, il governo Meloni (così come la finta opposizione di natura iper bellicista contro la Russia, per esempio), è per “l’autodifesa di Israele”. Israele attacca, ma è Israele, secondo questi servi in politica, che ha tutto il diritto di difendersi.
Vediamo, ora, perché questi servi in politica sono dalla parte sbagliata della storia. Per un motivo importante da cui ne discende un secondo. Ovvero, l’imperialismo in quanto fase suprema del capitalismo è ormai antistorico, nel senso che è pura reazione al progresso della storia. Senza fare una lezione sul materialismo storico (per questo potete andare a vedervi le nostre lezioni sui nostri canali), l’oligarchia finanziaria è la classe reazionaria che continua a distruggere le classi operaie e ad opprimerle nella miseria, distruggendo con esse le forze produttive occidentali. In Italia, lo vedete da voi, la chiusura di aziende, fabbriche, notevoli licenziamenti collettivi. Tutto ciò è distruzione di forze produttive. L’oligarchia finanziaria non vuole mollare l’osso come classe dominante e preferisce distruggere le società pur di conservarsi, di rimanere dominante.
Questo implica che il capitale finanziario occidentale distrugge forze produttive. Quindi, licenziamenti, aziende chiuse, Nord Stream 2 distrutto, crisi economiche a causa dell’elevato costo dell’energia come sta avvenendo in Germania, in Italia, in Francia, nel Regno Unito. La motivazione? L’imperialismo cerca con tutte le sue forze di distruggere strategicamente la Russia, la Cina, l’Iran, ecc. e di rimanere egemone a livello mondiale. Questi sono i suoi obiettivi.
Ma la Russia vince contro la NATO in Ucraina; la Cina cresce come potenza manufatturiera nel mondo; il Sud del mondo converge nei BRICS insieme all’Asia oriente e sud-orientale; l’Africa si è stancata dei colonialisti.
Per questo motivo, Meloni, Macron, Starmer, Merz, Trump, Carney e tanti altri genuflessi al capitale finanziario, tutti i loro associati di partito e di coalizione, nonché le varie finte opposizioni borghesi sono dalla parte sbagliata della storia.
La parte giusta della storia è stare, senza alcun dubbio, al 100% con la Russia, con la Cina, con l’Iran per la distruzione dell’egemonia imperialistica, per lo smantellamento dell’Unione Europea (braccio politico dell’oligarchia finanziaria in Europa), per lo smantellamento della NATO (braccio militare dell’oligarchia finanziaria), e per la costruzione di un modo multipolare. All’interno di questo mondo, i cinque paesi socialisti cresceranno. Il nostro compito è di aggregare a noi lavoratori salariati e operai, le componenti più sfruttate del capitale, per organizzare l’avanguardia, il partito e combattere i servi in politica del capitale.
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