Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

  • Pubblicato in Cultura

1894. La lettera di Engels a Turati

Premessa redazionale

Siamo nel 1894, nel frangente storico dei Fasci siciliani, e in quell’occasione il Partitio socialista italiano viene messo al bando, i suoi dirigenti denunciati alle autorità giudiziarie, per aver espresso solidarietà ai lavoratori siciliani. La reazione avanza con ferocia e il partito socialista si trova a dover ponderare se allearsi o meno con i partiti democratici per cercare di ristabilire un’agilità politica nell’ambito del sistema borghese.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Facciamo i conti

di Renato Gatti

I fautori dell’uscita dall’euro, tra i vari vantaggi dell’operazione, ritengono che con l’uscita il nostro Paese potrebbe procedere alla svalutazione della nuova lira, facendo in tal modo scendere il rapporto debito/PIL.

Leggi tutto...

Sul superamento delle barriere storico-ideologiche tra socialismo e comunismo

di Manuel Santoro

Il Socialismo Largo Organizzato, per essere costruito, implica l’eliminazione delle incrostazioni storico-ideologiche tra socialismo e comunismo. Questa rivista e il partito della Convergenza Socialista, da subito, hanno rivendicato la necessità di una rifondazione del socialismo inteso in senso largo, di classe, in cui le differenze in effetti non esistono. Ciò, in effetti, dipende da cosa si intende per socialismo.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

La crescita è l’unica strada per abbattere lo spread

di Stefano Sylos Labini

Siamo sottoposti quotidianamente al bombardamento dello spread che viene usato come uno strumento di ricatto per condizionare le decisioni di politica economica del governo. Per cercare di capirne qualcosa è interessante confrontare  i valori dei tassi di interesse e dello spread precedenti alla crisi con quelli attuali. In Italia il valore attuale è associato ad una fase di stagnazione prolungata essendo il Pil reale inferiore di circa 100 miliardi di euro rispetto a quello del 2007. Una situazione totalmente diversa da quella della Germania che ha conseguito una crescita molto consistente dopo il crollo del 2009.

Leggi tutto...

La dignità del lavoro: diritto e politiche

di Roberto Spagnuolo

(Costituzione artt. 3, co.1; 36, co.1; 41, co.2; Dl 87/2018-legge 96/2018, Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese)

Ciò che rileva dal posizionamento costituzionale della dignità è l’anteporre la persona allo Stato (principio personalistico); il valore dell’uomo deve essere riconosciuto e protetto dallo Stato, per cui, è la persona, nella sua concretezza, a fondamento dell’ordinamento. I valori dell’individuo e della società vengono fusi attraverso l’unità di misura comune della dignità: umana, sociale ed esistenziale. La nobilitazione della persona passa, quindi, attraverso la sua realizzazione esistenziale, il suo contributo sociale, la sua crescita individuale. In una parola, il suo ciclo di lavoro.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Sociale

Il diritto alla casa: un preciso impegno di Convergenza Socialista

di Giandiego Marigo

Affronterò, bei prossimi articoli i punti proposti alla discussione di Convergenza Socialista che riguardano in modo diretto ed indiretto la sfera del sociale. È ovviamente complesso delimitare i confini delle specificità dove finisce il campo dei Diritti, del Lavoro, dove inizia il Sociale, dove la Cultura? Divisioni sommarie e generalizzanti possono essere dannose e quindi non le opererò, limitandomi per ora alla raccolta delle proposte di discussione sui punti del Programma politico e concedendomi escursioni in campi adiacenti che fanno parte del medesimo territorio che definirò “Transizione al Socialismo”

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Redistribuire la produttività

di Renato Gatti

Redistribuire la produttività

di Vincenzo Visco – 7 settembre 2018

“Per quanto riguarda il lavoro, le proposte esistono numerose. Va comunque posto sul tappeto, come si è detto, soprattutto a livello internazionale, il problema dei tempi di lavoro che nei prossimi decenni può diventare centrale. In prospettiva lo sviluppo della IA può portare effettivamente alla opportunità di introdurre un vero reddito di cittadinanza (cioè non condizionato) dal momento che molti lavori sono destinanti a scomparire, e quelli che si creeranno nei servizi saranno di bassa qualifica e ridotta retribuzione. Un reddito di cittadinanza da finanziarsi con un’accurata redistribuzione del valore aggiunto prodotto dall’innovazione tecnologica.

La questione di fondo è che la ricchezza collettivamente prodotta, con il contributo di imprese, lavoratori, managers, scienziati, governi, va ripartita tra tutti, e non diventare appannaggio di pochi. Per questo occorrono forti poteri pubblici, e questo è il messaggio fondamentale che un nuovo socialismo deve trasmettere.”

Leggi tutto...

Il socialismo internazionalista contro il liberismo globalista e il liberismo sovranista

di Manuel Santoro

Nel nostro mondo attuale, attraversato da forti pulsioni sovraniste e da una ancora viva reazione globalista, è assolutamente importante soffermarsi e porre l’accento su entrambi i termini: socialismo ed internazionalismo. Non esiste l’uno senza l’altro. Nell'intervento di qualche settimana fa, sempre su questa rivista, avevamo rimarcato il forte nesso tra le due parole e dicevamo che il capitalismo era internazionale esattamente come lo era la classe dei lavoratori, il proletariato. La borghesia e il proletariato condividevano quindi la stessa dimensione ‘internazionale’ la quale presuppone rapporti e relazioni di classe tra le diverse nazioni. L’internazionalismo della classe presuppone che una classe sociale interagisca con la stessa di altre nazioni con normali relazioni e rapporti, con regole e accordi discussi e condivisi.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS