Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Sulla territorialità

di Manuel Santoro

Nel disperato bisogno di correggere una situazione socio-economica ampiamente frantumata ed impoverita da anni di ruberie, di inettitudine politica e di immobilismo, cerchiamo di dare una mano a chi ne ha bisogno. Nel nostro piccolo perseguiamo un duplice fine. Da un lato l’azione politica per l’emancipazione delle classi subalterne, dall’altro lato soccorrere chi necessita di aiuto. La politica sorda non deve distoglierci da questo duplice percorso. Questa è la missione che cerchiamo di perseguire al meglio.

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Convergenza Socialista: sulla costruzione del socialismo organizzato

di Manuel Santoro

Il Socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo.

Esattamente come i grandi potentati, le grandi dinastie e gli ordini religiosi lavorano al perseguimento dei propri obiettivi nell’arco dei secoli, non anni, la via al socialismo è un tragitto lungo nel tempo e nello spazio che non si può ritenere un fuoco di paglia. Equivalentemente, la costruzione di Convergenza Socialista è da inquadrarsi in un ottica di lungo periodo in quanto strumento organizzato per il perseguimento del socialismo.

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La forza della diversità

di Manuel Santoro

Occorre un nemico per dare al popolo una speranza. Qualcuno [Samuel Johnson] ha detto che il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L’identità nazionale è l’ultima risorsa dei diseredati. Ora il senso dell’identità si fonda sull’odio, sull'odio per chi non è identico. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.[1]

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Che fare?

di Manuel Santoro

Avevamo già detto mesi fa che la “sinistra è morta, il socialismo no”. Non abbiamo bisogno degli ultimi risultati elettorali per comprenderlo. E per diversi motivi. 

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La retta via

di Manuel Santoro

La retta via è nel socialismo in quanto alternativa di società. Alternativa di sistema, strutturale, che si pone il problema di una nuova organizzazione della società partendo dai processi economici e produttivi, i rapporti tra classi e all’interno delle classi, e il completo superamento del sistema economico capitalista.

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Sì ad un Fronte Socialista

di Manuel Santoro

Sì ad un Fronte Socialista per una Italia ed una Europa socialista. Per una revisione profonda dei Trattati Europei, per una Europa finalmente politica e sociale. Contro il liberismo e per il superamento del sistema economico capitalista.

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Sovranismo e populismo non sono il socialismo

di Manuel Santoro

La reazione al globalismo elitario, al transnazionalismo del grande capitale era certamente doverosa e auspicabile ma purtroppo si è avviata su un percorso alquanto pericoloso per gli effetti che nell’immediato futuro andremo a testimoniare. La reazione alla furia del capitale e alle crisi di sistema si sta traducendo in Europa in una sorta di revival del nazionalismo, in certi casi, e di un più confuso sovranismo di stampo populista che semina nelle ferite causate dalla ferocia del liberismo globale e raccoglie consensi di pancia e non di testa.

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Sull’internazionalismo socialista

di Manuel Santoro

Nelle prime righe del Manifesto del Partito Comunista, Marx ed Engels dichiaravano che la storia di ogni società è storia di lotte di classe, una lotta tra uomo libero e schiavo, tra patrizio e plebeo. Una lotta tra oppressori e oppressi. O si è oppressori, o si è oppressi. Entrambi avevano compreso la graduale e costante polarizzazione dei due campi, i quali venivano indicati, nel documento destinato alla Lega dei Comunisti, come borghesia e proletariato. Useremo anche noi questi due termini nel corso dell’intervento.

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Sul risveglio ideologico socialista

di Manuel Santoro

Le società moderne sono dilaniate da processi di impoverimento progressivo di tipo culturale e sociale da diversi decenni ormai. Il capitalismo finanziario ha, da un lato, progressivamente distrutto, con la complicità della politica, lo stato sociale il quale era da considerare il minimo sindacale, l’ultimo baluardo agli egoismi di pochi e, dall’altro, spostato con forza crescente pezzi di ricchezza dai meno abbienti ai più ricchi.

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Sulla necessità e difficoltà dell’educazione politica

di Manuel Santoro

Nel precedente intervento [1] avevamo rivolto particolare attenzione al ruolo del partito politico nella sua funzione educatrice dei militanti. L’educazione politica è prioritaria e lo strumento della scuola di partito è fondamentale se si vuole costruire una comunità ideologicamente preparata per un’azione politica duratura nel tempo. Ci sono però problemi oggettivi che andrebbero rimarcati.

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